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La Durum Italia dei molini Mininni e Capriati & Loiudice di Altamura, ha promosso, in collaborazione con IRC IRIDE di Tecnopolis CSATA Novus Ortus di Valenzano e IRC Ireland Enterprise Ireland, un workshop di panificazione nelle città di Dublino e Cork, in Irlanda.

L’attenzione dei panificatori irlandesi nei confronti della semola rimacinata di grano duro, è nata in occasione di una loro visita ad Altamura - città del grano, della farina e del pane -, nel mese di Ottobre 2000.

In quella circostanza, a una qualificata delegazione di operatori del settore, furono illustrati gli aspetti tecnologici e nutrizionali della "rimacinata di grano duro" e, con una visita agli impianti, fu mostrato l’intero ciclo della molitura del grano, da cui si ottiene questa particolare materia prima per la panificazione.

Sempre in quella occasione, la delegazione irlandese ebbe modo di assistere al ciclo produttivo della panificazione tradizionale in antichi forni di pietra, alimentati con legna di quercia, dove ancora oggi, le fasi di lavorazione del pane avvengono in maniera artigianale, così come previsto dal Disciplinare di produzione del pane di Altamura, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e attualmente all’esame della competente Commissione del Parlamento Europeo per la definitiva approvazione.

Ad iter amministrativo concluso, il rinomato pane di Altamura, ottenuto con le migliori varietà di frumento duro che si coltivano sull’altopiano della Murgia nordoccidentale barese, dalla cui molitura si ottiene la "rimacinata di semola", potrà vantarsi di avere — unico pane in Europa -, la certificazione DOP — Denominazione d’Origine Protetta, ai sensi del Regolamento CEE 2081/92.

E sono proprio le specificità delle varietà di frumento duro e la tecnica adoperata per la loro molitura, nonché le caratteristiche pedologiche e climatiche del territorio murgiano, a far sì che il pane di Altamura potrà disporre di un marchio e di una certificazione così esclusiva quale la DOP.

Come ha scritto recentemente un autorevole giornale irlandese, l’Irish Examiner, il workshop ha dimostrato la straordinaria versatilità di impiego della "rimacinata" in panificazione.

Infatti, oltre al tradizionale pane di Altamura, in Irlanda sono state realizzate "ciabatte", "baguette", "pane in casetta e "focacce"; queste ultime condite, ovviamente, con olio extra vergine d’oliva prodotto in Puglia.

A fronte della indiscussa qualità dei prodotti, che sono stati apprezzati per la loro bontà e fragranza, gli operatori del settore irlandesi si sono manifestati entusiasti per l’alta resa produttiva della "rimacinata di semola", utilizzata durante il workshop.

Infatti, con appena 30 kg. di materia prima nel panificio di Cork, sono state prodotte cento focacce da gr. 450 e nove forme di pane da kg. 1.

A detta dei panificatori della Panetteria di Altamura, inviati in Irlanda dalla Durum Italia, il pane di grano duro impastato con acqua del luogo, la famosa acqua irlandese con la quale si ottengono whisky di particolare pregio, ha dato dei risultati qualitativi sorprendenti. Il pane è risultato di eccelsa bontà.

In un’Europa senza frontiere, è questo un risultato di grande importanza per la diffusione di prodotti di nicchia e di qualità, utilizzati fuori dal territorio di origine.

Anche questo è un modo, riteniamo, per promuovere una cultura del cibo e della dieta mediterranea - di cui il frumento duro e i suoi "nobili" derivati (la semola e la rimacinata di semola) costituiscono certamente le materie prime fondamentali -, ricercando sempre nuovi e più ampi mercati di esportazione del made in Italy.

 
 

 

   
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