Pane
di Altamura
Approfondimento:
Notizie storiche
La lavorazione tradizionale
Le forme tradizionali
La DOP
La lavorazione tradizionale
La lavorazione tradizionale del pane di Altamura è soprattutto
caratterizzata da un rapporto creativo delle mani con limpasto
lievitato, che rimanda ad un universo simbolico e culturale ancora
vivo nella memoria e non solo nella memoria - di unintera
città.
La rappresentazione, racchiusa tra il tavoliere e la bocca del
forno, dà conto, con minuziosa attenzione al dettaglio, anche
alla precisa divisione sessuale che presiede al ciclo di lavorazione
del pane, cioè ai compiti diversificati della donna nelle
mura domestiche e delluomo in quello spazio pubblico che è
il forno, vivace luogo dincontro e di aggregazione sociale.
Spettava sempre alle donne preparare limpasto nella madia,
mescolando con grande perizia il lievito con la farina di semola
accuratamente setacciata, lacqua calda e il sale. La pasta
veniva lavorata con entrambe le mani fino a che non avesse raggiunto
una buona consistenza e una discreta compattezza.
La panificazione domestica era dunque un lavoro di competenza tipicamente
femminile e faceva naturalmente parte di quella serie di attività
a cui le donne si formavano fin dalla più piccola età.
Ad esse spettava infatti preparare il lievito, setacciare la farina,
modellare la pasta, operazioni tutte che, segnavano il ritmo della
vita domestica.
Il pane aveva anche un forte significato simbolico: elemento vitale,
simbolo della luce solare e del principio di riproduzione, che investe
la sfera della fertilità della terra e della fecondità
umana, ma che più in generale riguardano la salute, la sicurezza,
il benessere degli individui e delle comunità.
Ultimati lievitazione e impasto, le operazioni di confezione continuavano
nei forni pubblici, dove i fornai provvedevano a completare la lavorazione
della pasta, a cui davano la caratteristica forma finale, prima
di marchiarla con le iniziali del proprietario e di infornarla.
Oggi, ovviamente, il pane di Altamura non viene più prodotto
tra le mura domestiche, ma in panifici artigianali che hanno saputo
conservare, sia nelluso delle materie prime (la rinomata "semola
rimacinata di grano duro"), sia in alcune tecniche di lavorazione
(limpiego del lievito naturale, la formatura manuale e la
cottura in forni alimentati con legna di quercia), quelle caratteristiche
hanno consentito a questo particolare tipo di pane di frumento duro
di poter ottenere la DOP Denominazione dOrigine Protetta
dalla UE.
La sequenza delle fotografie in bianco e nero, si riferisce ad
un lavoro di documentazione dellintero ciclo della panificazione
domestica, ancora in uso ad Altamura, fino agli inizi degli anni
60.
Le foto sono state realizzate da Nicola Nuzzolese nel 1978, in
occasione del gemellaggio, allinsegna del pane, tra la Città
di Altamura e quella di Ferrara.
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