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Pane di Altamura

Approfondimento:


Notizie storiche
La lavorazione tradizionale
Le forme tradizionali
La DOP

La DOP

I documenti:
Gazzetta Ufficiale (formato jpg) 1 - 2 - 3
GUCE italiano (formato pdf)
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Con la "semola rimacinata di grano duro" si ottiene il rinomato "pane di Altamura" per il quale è in corso, presso la competente Commissione Europea, il rilascio della certificazione di DOP — Denominazione d’origine protetta, ai sensi del Regolamento CEE 2081/92.

Tale ambito e esclusivo riconoscimento di qualità, si basa prevalentemente sulle peculiarità della materia prima utilizzata, la "riamacinata di grano duro", appunto.

L’iter amministrativo fu avviato dal Consorzio per la Tutela del Pane di Altamura nel 1996, sulla base di una ricca documentazione approntata dal dr. Michele Saponaro e, successivamente, integrata dal prof. Giovanni Battista Quaglia, dal prof. Ferdinando Mirizzi e, in particolare modo, dal dr. Michele Pellegrino.

Il Disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta "Pane di Altamura", costituisce l’atto fondamentale per il riconoscimento. Esso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, N. 69 del 23 marzo 2000, Serie Generale.

Tale Disciplinare sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Unione Europea, tradotto nelle undici lingue dei Paesi dell’Unione.

Con il Disciplinare, si individuano le varietà di frumento duro che devono essere utilizzate durante la fase di macinazione, al fine di ottenere quel particolare tipo di "rimacinata di semola di grano duro", grazie al quale si ottiene il "pane di Altamura". Tali varietà, tutte di provenienza dal territorio della Murgia nordoccidentale barese, sono: appulo, arcangelo, duilio, simeto, presenti nella misura di almeno l’80%.

Ed è proprio la particolarità di queste varietà e delle condizioni climatiche e pedologiche del territorio di produzione, a conferire al "rimacinato" caratteristiche chimico-fisiche che, unitamente ai particolari metodi di macinazione dei grani, consentono di ottenere un pane di eccellenza, quale è il "pane di Altamura" e altri tipi di pane a produzione industriale, quali la "ciabatta", la "baguette", la "rosetta", il "pan carré", il "pane in cassetta".

Altra caratteristica è quella riferita alla molitura del grano, attualmente in uso nel territorio di Altamura, dove operano impianti molitori con "macchinari dotati di coppia di cilindri metallici di diametro differenziato e dotati di diverse asperità disposti in maniera da essere progressivamente sempre più vicini tra loro. La velocità di rotazione è di circa 300 giri al minuto, la temperatura di esercizio non superiore a 40 °C. Una simile struttura, mediante le azioni di sfregamento, provoca la rottura della maggior parte delle cellule dello strato aleuronico del chicco, impregnando così del prezioso olio di germe la rimacinata di grano duro". La Durum Italia con i suoi impianti molitori della Industria Molitoria Mininni e del Molino Capriati & Loiudice di Altamura, ricadendo nel territorio di produzione individuato dal Disciplinare e disponendo di macchine conformi a quanto previsto dalla normativa sopracitata, produce "semola rimacinata di grano duro" per il "pane di Altamura DOP".

I documenti:
Gazzetta Ufficiale (formato jpg) 1 - 2 - 3
GUCE italiano (formato pdf)
GUCE inglese (formato pdf)
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