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Semola rimacinata
Approfondimeto:
Aspetti tecnologici e nutrizionali
della semola rimacinata di grano duro.
Giovanni Battista Quaglia
Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione
[Testo della relazione svolta dal prof. G.
B. Quaglia al convegno "Aspetti tecnologici e nutrizionali
della semola rimacinata di grano duro per panificazione" promosso
dalla Durum Italia di Altamura (Ba) allIba 2000 18^
Esposizione Mondiale Specializzata della Panificazione, Monaco di
Baviera, 29.9 5.10, presieduto dal Ministro Vittorio Tedeschi,
Console Generale dItalia a Monaco, cui ha preso parte anche
la dott.ssa Giovanna Sturari, Direttrice dellICE, Istituto
per il Commercio Estero di Düsseldorf, e coordinato da Michele
Saponaro.]
- Cenni storici
La coltivazione del grano duro rappresenta un comparto
di grande importanza per lagricoltura dellarea mediterranea,
in particolare per le regioni del Sud dItalia. Sebbene la
principale forma di utilizzazione del frumento duro sia ancora rappresentata
dalla pastificazione, una quota sempre più elevata della
produzione viene destinata alla fabbricazione di una vasta gamma
di prodotti da forno, in particolari pani dai nomi, dalle forme
e dalle caratteristiche più diverse. Tale applicazione riveste
un significato storico in quanto al primo cereale, il farro, impiegato
nella Magna Grecia verso il V secolo a.C., venne sostituito il frumento
duro, poiché questa è la specie di grano che si coltivava
e si coltiva in Puglia ed in Sicilia ed in molte altre zone del
Mediterraneo meridionale ed orientale.
In Puglia la panificazione con frumento duro, nata
come operazione casalinga, si è trasformata in produzione
artigianale, acquisendo una connotazione di tipicità e di
genuinità che hanno trovato un grande favore da parte del
consumatore anche di zone lontane dalla produzione. Ancora oggi
comunque, nel Sud dItalia è molto diffusa la panificazione
domestica: il grano viene conservato in grandi giarre, localizzate
nelle zone fresche della casa e quando si deve fare il pane, due
o più volte al mese, si porta il grano al molino nella quantità
necessaria per la panificazione; in passato anche questa operazione
veniva fatta in casa, utilizzando un molino casalingo o paesano
(1).
Il pane di grano duro prende nomi diversi secondo
la forma, la zona di provenienza ed il tipo di lavorazione (il più
conosciuto è il pane di Altamura). Il più comune
è ancora oggi quello che prende il nome di fresédde,
nella provincia di Bari, frasèlla nel foggiano e frasèdda,
frisèdda o frisa nel salernitano. Si tratta
di un piccolo pane che, una volta uscito dal forno viene tagliato
in due e quindi biscottato per permetterne una lunga conservazione;
prima di utilizzarlo deve essere bagnato con acqua o altra bevanda.
Il pane cafone, le rote e lo sckuanéte
sono i nomi di altrettanti pani tipici del barese e del foggiano.
b) Aspetti tecnologici
La macinazione del grano duro è un'operazione
finalizzata alla produzione di semola. Un buon impianto di macinazione
ha una resa del 60-64% di semola e dell'8-12% in farinette.
La semola rimacinata di grano duro viene ottenuta
partendo dalla semola che viene poi raffinata in laminatoi dotati
di cilindri rigati (fig.
1); è possibile ricavare anche una rimacinata integrale
di grano duro attraverso una macinazione diretta delle prime rotture
(fig.
2).
I due prodotti derivati dal grano duro sono caratterizzati
da un elevato contenuto in proteine e glutine, mediamente superiore
a quello presente nella farina di frumento tenero. I campioni di
rimacinato presentano anche un maggior contenuto in ceneri, in luteina,
il carotenoide maggiormente presente nel frumento duro (tab.
1) (2). Conferma di questi dati si è avuta
dall'analisi condotta su campioni di semola rimacinata integrale
impiegata per la produzione del pane (tab.
2).
L'elevato tasso di proteine e la presenza dell'amido
danneggiato conferiscono una maggiore capacità di assorbimento
dell'acqua negli impasti ottenuti dal rimacinato di frumento duro
che consente il conseguimento di rese produttive più elevate
rispetto ad altri sfarinati
(tab. 3); da un quintale di semola di rimacinato di grano duro
si ottiene mediamente 130-140 Kg. di pane, con un notevole incremento
nella resa produttiva.
La caratteristica proprietà nei riguardi
dell'acqua, si ripercuote non solo sull'assorbimento, ma anche sulla
maggiore ritenzione della stessa nel prodotto finito, con un prolungamento
della conservabilità nei riguardi del processo di raffermamento
(tab.
4).
A queste proprietà del rimacinato di grano
duro potrebbe contribuire anche l'elevato contenuto in acidi ferulici
riscontrato, due volte superiore a quello presente nelle farine
di frumento tenero (tab.
5) (3).
La differente composizione chimica tra rimacinato
di grano duro e la farina di grano tenero differenzia anche le caratteristiche
tecnologiche degli impasti ottenuti dai due prodotti.
La semola rimacinata di frumento duro viene caratterizzata
all'analisi all'alveografo di Chopin da un'elevata tenacità
rispetto all'elasticità per cui ne deriva un rapporto tenacità/elasticità
elevato, notevolmente superiore rispetto a quello tipico di una
farina di frumento tenero, in particolare il rapporto P/L risulta
essere superiore a 1,5 ed il W intorno a 190¸ 200.
Recenti studi (4) hanno messo in evidenza
il diverso comportamento reologico delle varietà di frumento
duro più comunemente impiegate in panificazione (4).
Ad un maggior contenuto in proteine della varietà Svevo
corrisponde un valore più elevato di W (tab.
6), le varietà Duilio e Creso presentano
un più alto rapporto P/L, indipendentemente dal relativamente
basso contenuto in proteine.
Inoltre, i rimacinati di grano duro, in conseguenza
delle condizioni climatiche caratteristiche della coltivazione del
grano duro, presentano un elevato valore dell'indice di caduta.
I valori possono variare da circa 500 a 250 secondi
e sono tipici dei grani coltivati in ambienti caldo-aridi cioè
indici caratteristici di bassa attività amilasica.
Questo fatto comporta che per la loro panificazione
diventa necessario il ricorso a lievitazioni lunghe con pasta di
riporto o lievito madre ed, in alternativa, all'aggiunta di malto
o amilasi; in caso contrario si otterrebbero pani poco sviluppati,
pesanti e duri.
c) Aspetti nutrizionali e salutistici
Dal quadro nutrizionale di questi due prodotti
(tab.
7) emerge l'elevato contenuto in proteine, fatto già
messo in evidenza ed in fibra alimentare. Notevole è anche
l'apporto in elementi minerali (potassio, ferro e fosforo) ed in
vitamine (tiamina e niacina).
Particolare importanza riveste la presenza dei
carotenoidi con particolare riferimento alla luteina e al beta-carotene
che, tra tutte le sostanze ad azione salutistica presenti nel frumento,
sembrano rivestire un ruolo preventivo nel processo di invecchiamento
cellulare e nei riguardi di alcune forme di tumore (fig.
3) (5). In particolare, va evidenziato (fig.
4) come il pane ottenuto da semola rimacinata di grano duro
e i biscotti prodotti da rimacinati integrali da grano duro presentano
un contenuto in sostanze antiossidanti superiore a quello presente
nelle uve rosse, considerate il prodotto di riferimento per la capacità
antiossidante (6).
Resta infine da sottolineare, in comune con tutti
gli altri cereali, il contenuto di carboidrati complessi (Amido)
per i quali le raccomandazione delle Linee Guida per una Sana
Alimentazione Italiana dellIstituto Nazionale della Nutrizione
(LARN, 1997) stabiliscono un apporto tale da conferire il 45% dellenergia
giornaliera. La presenza nella dieta di questa quota di carboidrati
complessi, assicura allorganismo un rifornimento di energia
prolungato nel tempo tale da evitare brusche variazioni del tasso
di glucosio nel sangue.
Per quanto riguarda il rimacinato integrale, oltre
a confermare tutte le considerazioni fatte per il rimacinato di
semola, è possibile aggiungere altre considerazioni che conferiscono
una maggiore valenza al prodotto stesso legate alla presenza di
fibra alimentare e ad un maggior contenuto di vitamine (tab.
7). Lapporto di fibra allinterno della dieta, è
consigliabile fin dallinfanzia. In particolare, una dieta
ricca di fibre insolubili, presenti nel rimacinato integrale, previene
la stitichezza e, inoltre, studi recenti hanno dimostrato che una
dieta che contenga giuste quantità di queste sostanze, per
ladulto ad esempio 30 grammi al giorno, è consigliabile
per la prevenzione delle malattie coronariche e dei tumori.
La fibra alimentare offre una protezione nei confronti
del cancro del colon ed è in grado di ridurre lLDL-colesterolo,
il cui livello elevato rappresenta uno dei riconosciuti fattori
di rischio per laterogenesi, come daltronde anche lamido,
quando sostituisce nella dieta i grassi ad elevato contenuto di
acidi grassi saturi di origine animale. Una delle prime regole del
codice europeo contro il cancro raccomanda, infatti "Mangia
spesso cereali ad alto contenuto di fibre". Infine è da sottolineare
come il contenuto in carotenoidi sia nettamente superiore rispetto
agli altri prodotti di macinazione del frumento in conseguenza della
maggiore localizzazione e concentrazione nella parte esterna della
cariosside.
Conclusioni
L'elevato contenuto in proteine e in sostanze antiossidanti
conferiscono al rimacinato di semola di grano duro caratteristiche
peculiari di ordine tecnologico e nutrizionale rispetto agli sfarinati
ottenibili da altri cereali. In particolare, la quantità
e la qualità di proteine presenti nel rimacinato consentono
un maggior assorbimento di acqua ed una più lenta cessione
della stessa dal prodotto finito, con conseguente maggiore resa
produttiva ed una conservabilità più duratura (shelf-life).
La già citata elevata concentrazione in
proteine, elementi minerali e vitamine conferisce al prodotto una
valenza nutrizionale che, abbinata alla capacità di rispondere
all'esigenza di coprire il fabbisogno di energia con un 45% derivante
da carboidrati complessi (amido), definiscono il rimacinato di semola
di grano duro particolarmente adatto per una corretta ed equilibrata
alimentazione.
Inoltre è da sottolineare anche la presenza
nel rimacinato di carotenoidi, sostanze che rivestono un ruolo protettivo
nei riguardi della senilità e di patologie quali malattie
cardiovascolari e tumori. Queste peculiari proprietà del
rimacinato di semola di grano duro vengono esaltate nel rimacinato
integrale in conseguenza della maggiore concentrazione di fibra
alimentare, vitamine e sostanze ad azione antiossidante, quali carotenoidi,
tocoferoli, flavonoidi e fitati conferendo al prodotto una particolare
immagine salutistica.
In conclusione, in una valutazione del rapporto
tra costi/benefici, il bilancio evidenzia numerosi motivi che possono
giustificare la scelta verso questi tipi di prodotti della macinazione
del frumento duro, compreso il prezzo della materia prima il cui
valore è diventato, in questi ultimi tempi, concorrenziale
con quello di altri tipi di sfarinati di cereali.
Note
- Quaglia G.B. "Other durum wheat products" Durum-Chemistry and
Technology, Ed. G. Fabriani e C. Lintas, AACC, 1988.
- Boyacioglu M.H. e D'Appollonia B.L. Cereal Chemistry 71(1),21,1994.
- Lempereur I., Surget A. e Rovau X. J. of Cereal Sci 28,251,1998.
- Raspatelli V. Molini d'Italia 51(3),33,2000.
- Slavin J.L., Jacobs D. e Marquart L. Critical Reviews in Food
Science and Nutrition 40(4), 309,2000.
- Miller H.E., Rigelhof F., Marquart L., Prakash A. e Kauter M.
Cereal Foods World 45(2),59,2000.
(*) Testo pubblicato in "Molini d'Italia", dicembre 2000,
n. 12, anno LI.
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